BREVETTI
Il deposito di un brevetto serve a tutelare il
proprio bagaglio di know-how e scoperte tecnologiche, può servire a
battere la concorrenza e ad evitare che altri sfruttino, non
autorizzati, il risultato di lunghe e costose ricerche. Ricorrere
alla tutela del brevetto, d'altra parte, permette di rendere di
pubblico dominio il contenuto di un'invenzione, conferendo
all'inventore il diritto di sfruttamento, in regime di esclusiva,
per un periodo determinato.
Per una Università, il sistema dei brevetti
rappresenta inoltre un modo per:
- promuovere e potenziare l’interazione fra mondo della ricerca
e industria, in termini di contatti, di interazione sinergica, di
sviluppo congiunto;
- porre le basi per l'acquisizione di risorse aggiuntive,
derivanti dall'attività di trasferimento tecnologico dei
prodotti/processi brevettati.
Brevettabilità
Novità, attività inventiva, applicazione
industriale e liceità constituiscono i requisiti fondamentali per la
brevettabilità di un'idea, processo o prodotto. Non sono invece
considerate invenzioni (e quindi non possono essere brevettate):
- le scoperte, le teorie scientifiche e i metodi matematici o
per il trattamento chirurgico, terapeutico o di diagnosi del corpo
umano o animale;
- i piani, i principi e i metodi per attività intellettuale, per
gioco o per attività commerciali e i programmi per elaboratori;
- le presentazioni di informazioni;
- le razze animali e i procedimenti essenzialmente biologici per
l'ottenimento delle stesse, a meno che non si tratti di
procedimenti microbiologici o di prodotti ottenuti mediante questi
procedimenti.
Caratteristiche
I brevetti hanno valore territoriale, in quanto
coprono solo gli Stati in cui vengono ottenuti, hanno una durata
definita, non sono rinnovabili. Periodicamente si devono pagare
tasse di mantenimento.
Gli effetti di un titolo di brevetto decorrono
dalla data in cui il suo contenuto viene reso accessibile a tutti.
La data normale di accessibilità è connessa al tipo di brevetto e
può essere anticipata o ritardata.
I diritti esclusivi sono conferiti con la
concessione del brevetto e si estrinsecano - in senso generale - nel
potere di impedire a terzi di produrre, commercializzare, vendere ed
usare a fini economici, nel territorio dello stato, quanto protetto
dal titolo di brevetto.
Per convenzione internazionale una domanda di
brevetto gode di un periodo di validità determinato, durante il
quale copre praticamente quasi tutti gli Stati. Trascorso detto
periodo vale solo negli Stati ove è stata depositata in tempo
utile.
Procedure
Per ottenere un brevetto in uno o più paesi è
possibile seguire:
- le procedure nazionali (stato per stato);
- la procedura definita nel 1978 dalla Convenzione del Brevetto
Europeo (che permette con un'unica istruttoria, il deposito di un
brevetto in più stati europei);
- la procedura definita dal Trattato per la Cooperazione in
materia di brevetti (PCT - Patent Cooperation Treaty) (che
definisce una sorta di autorevole pre-istruttoria unica valida per
un gran numero di paesi).
Vi sono inoltre altri sistemi brevettuali
regionali, quali La Convenzione del Brevetto Eurasiatico,
l’Organizzazione Regionale Africana per la Proprietà Industriale
(ARIPO), l’Organizzazione Africana per la Proprietà Industriale
(AIPO).
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